CMFP Cave, incontro con Don Coluccia e Antonio Pignataro su legalità e prevenzione

don Coluccia firma

«Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola».
È con questa frase di Giovanni Falcone, pronunciata da Don Antonio Coluccia, che si è aperto l’incontro dedicato ai temi della legalità, del contrasto alla criminalità e della prevenzione delle dipendenze presso il CMFP di Cave. Un’iniziativa che ha registrato una partecipazione numerosa e un forte interesse da parte degli allievi del centro e degli studenti del CMFP di Marino, che hanno peraltro curato anche la preparazione e il servizio del buffet.

buffet

All’iniziativa hanno preso parte Antonio Pignataro, questore e consulente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Politiche contro la droga e le altre dipendenze, Don Antonio Coluccia, sacerdote sotto scorta da anni impegnato nelle periferie più difficili della Capitale, e il Sindaco di Cave, Angelo Lupi, a testimonianza dell’attenzione e della vicinanza delle istituzioni locali al percorso formativo dei giovani.

Nel suo intervento, Antonio Pignataro ha parlato di legalità, soffermandosi sull’importanza della conoscenza della Costituzione e affrontando in modo diretto le problematiche afferenti all’uso di droghe in età adolescenziale. Ha inoltre sottolineato il valore di uno Stato presente in maniera attiva sul territorio, capace di essere un punto di riferimento per i giovani e le comunità, non soltanto un soggetto con funzione punitiva ma un’istituzione in grado di prevenire, orientare e sostenere.

gruppo

Ampio spazio è stato dedicato all’intervento di Don Antonio Coluccia, che ha portato ai ragazzi la sua esperienza maturata in anni di presenza costante nei contesti più complessi di Roma. Il sacerdote opera stabilmente in quartieri segnati da degrado, criminalità e spaccio di sostanze, come Quarticciolo, San Basilio, Tor Bella Monaca e Laurentino 38, dove promuove quelli che definisce “presidi pastorali”: una presenza costante, riconoscibile e concreta nei territori più fragili.

La frase di Falcone, già presente sui muri del centro di formazione, è stata firmata da Don Coluccia nel corso dell’incontro ed è diventata il punto di partenza per un confronto diretto con gli studenti, incentrato sul tema delle scelte personali, della responsabilità individuale e del coraggio di non voltarsi dall’altra parte. Il dialogo si è sviluppato anche in momenti informali, favorendo un clima di ascolto e partecipazione.

frase falcone

Particolarmente seguite le testimonianze di due giovani della Comunità Incontro, che hanno raccontato il loro percorso legato alla dipendenza e l’esperienza di recupero in comunità, offrendo esempi concreti e vicini alla realtà degli studenti.

Per i Centri di Formazione Professionale, iniziative di questo tipo rappresentano una componente essenziale del progetto educativo: la formazione non è soltanto didattica e apprendimento tecnico, ma anche educazione civica, consapevolezza sociale e capacità di orientarsi nel mondo. Incontri, testimonianze e momenti di confronto diretto contribuiscono in modo significativo alla crescita personale e civile dei ragazzi, rafforzando il valore educativo del percorso formativo.

murales frase